Le figure professionali storiche

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L'avvento del servizio telefonico comportò la nascita di professioni per adempiere alle nuove mansioni.
Molte delle professioni che per decenni hanno contribuito alla diffusione del telefono nelle case degli italiani sono ormai scomparse.
Guardafili e giuntisti garantivano il funzionamento della rete; nelle centrali operavano tecnici e operai specializzati; ai centralini rispondevano le “signorine”: così comunemente venivano chiamate le operatrici di commutazione, le figure fra tutte sicuramente più rappresentative del servizio telefonico. Alla metà degli anni Trenta il personale delle cinque società concessionarie ammontava complessivamente a circa 8.500 unità.
Nel 1964, anno di nascita della Sip, aveva superato le 40.000 unità, mentre nel 1991 si registrò il numero massimo di dipendenti sfiorando le 90.000 unità. I tassi di crescita maggiori si registrarono in pieno boom economico, tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Sessanta; un nuovo picco si ebbe nel 1973.
Nel corso degli anni variò molto anche la composizione del personale addetto al settore telefonico. Nel 1961 circa il 32% dei dipendenti delle società concessionarie era formato da telefonisti (di cui il 90% donne), il 30% da impiegati e il 38% da operai. Vent'anni dopo, nel 1980, a dieci anni dalla teleselezione integrale, i telefonisti erano solo l'8% circa dei dipendenti della Sip, mentre gli impiegati il 42% e gli operai il 50%.

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