La trasmissione dati e i primi esempi di telefonia mobile

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 La trasmissione dati via linea telefonica fu una necessità imposta dallo sviluppo dei calcolatori, che avevano bisogno di supporti tali da poter smistare le grandi quantità di dati da loro prodotte.
I primi collegamenti furono pensati, attorno alla metà degli anni Cinquanta, per un flusso di 300-600 bit/s. Qualche risultato di rilievo fu ottenuto con l'invio di una portante modulata in modo da trasmettere la sequenza di dati; tuttavia, se le distorsioni della linea erano accettabili quando si trattava di inviare un segnale vocale, nel caso dei dati la cosa non poteva più essere tollerata.
Si utilizzarono così modulazioni particolarmente “robuste”, e codifiche di dati tali da determinare l'eventuale presenza di errori.
Negli anni Sessanta si ottenne una buona qualità di trasmissione, ed ebbe buono sviluppo il facsimile, attraverso il quale potevano essere inviate immagini o testi qualsiasi, in modo da ottenerne la stampa anche in un'altra città. Il fax diventò però di uso comune solo negli anni Ottanta.
 
 La comunicazione telefonica mobile

Sempre in Italia, sino agli anni Sessanta fu utilizzata una rete basata sul sistema telegrafico della “radiostampa”, attraverso la quale le redazioni decentrate dei giornali potevano essere mantenute in comunicazione.
Il contenuto informativo trasportato da questo sistema non era molto elevato, ma per trasmissioni di solo testo esso si dimostrò affidable, fino a essere soppiantato sul finire del decennio dalla comparsa di altri sistemi, quali il Telex.
Le comunicazioni radio di tipo telefonico divennero possibili quando si migliorò la tecnologia dei ponti radio.
Negli anni Cinquanta e Sessanta si iniziarono le sperimentazioni per lo sviluppo di reti di trasmissioni radiotelefoniche per privati: una ricaduta fu, all'inizio degli anni Sessanta, la realizzazione di una rete di radiotelefonia a uso dei pescherecci. Nel 1973 si arrivò alla prima rete italiana di radiotelefonia terrestre, operante su frequenze di 160 Mhz. Tale sistema era detto Rtmi (Radio telefono mobile italiano), e fu il progenitore degli attuali sistemi cellulari.

Documenti

  • La trasmissione dei dati

    L'articolo, apparso su «Selezionando notiziario Stipel», n° 2, 1964, illustra le caratteristiche della trasmissione dati, una “nuova conquista” dell'Italia di quegli anni.

  • I primi anni di vita del servizio di trasmissione dati

    L'articolo, apparso su «Selezionando notiziario Sip», n° 5, 1974, traccia un bilancio dei primi sei anni di attività del servizio di trasmissione dati.

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