La tecnologia dominante: la radio

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L’uso della trasmissione via radio delle comunicazioni telefoniche era iniziato anche prima dell’invenzione della valvola termoionica di De Forest (1906), ma fu solamente a partire dalla metà degli anni Venti che fu stabilito il primo collegamento telefonico permanente via radio a lunga distanza, tra città poste a sponde opposte dell’oceano: Rocky Point negli Stati Uniti e New Southgate-Rugby in Inghilterra. Il collegamento si svolgeva su frequenze di 50-65 chilohertz.
Nonostante una comunicazione di tre minuti avesse un costo al pubblico di 15 sterline, l’iniziativa ebbe un grande successo. La trasmissione via radio della telefonia fu sperimentata prima con onde
lunghissime (10-15 km), poi con onde corte (qualche decina di MHz di frequenza), ma in entrambi i casi la qualità di trasmissione era tutt’altro che soddisfacente.

Documenti

  • Le prospettive della radiotelefonia in Italia

    Sulla rivista «Sincronizzando...», n° 4, 1923, venne data notizia del collegamento telefonico realizzato tra l'ufficio del presidente della Società americana dei telegrafi di New York e le centrali della Western electric company in New Southgate, nelle vicinanze di Londra. L'autore dell'articolo, dal titolo Cronache radiotelegrafoniche auspica un simile sviluppo per la radiotelegrafia anche in Italia.
    Alcune informazioni sulla nuova tecnica di trasmissione non sono però esatte: si credeva ad esempio che i discorsi trasmessi radiotelefonicamente potessero essere uditi anche dai sordi, visto che le onde herziane sembravano trasmettere i suoni direttamente al cervello.

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