Prima della fine

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Nei Paesi in cui è in vigore la pena di morte lo squillo di  un telefono è il tenue filo di speranza a cui, fino all’ultimo, è appesa la vita di un condannato. Da una telefonata può infatti arrivare, anche un attimo prima dell’esecuzione, la concessione della grazia. 

L’alibi era perfetto (Beyond a Reasonable Doubt, Usa 1956), ultimo film americano di Fritz Lang (ispiratore del remake Un alibi perfetto, Peter Hyams, Usa 2009), è un avvincente thriller che prende le mosse da una discussione sulla legittimità o meno della pena di morte. L’editore Austin Spencer (Sidney Blakmer), che ne è un fiero oppositore, convince lo scrittore Tom Garrett (Joan Fontaine), fidanzato della figlia Susan (Dana Andrews), a far credere di essere autore dell’omicidio di una prostituta, inventando le prove a proprio carico.

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