Nelle vite degli altri

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Strumento di indagine, spionaggio, ricatto, l’intercettazione telefonica è elemento narrativo in tanti film polizieschi, soprattutto in quei thriller made in Usa con implicazioni politiche, fioriti dopo lo scandalo Watergate (1972-1974), come per esempio I tre giorni del condor (Three Days of the Condor, Sidney Pollack, Usa 1975).
Nella maggior parte delle pellicole l’intercettazione può rappresentare, a seconda delle circostanze, una positiva facilitazione investigativa o una negativa modalità per tenere una  preda nella rete. Attraverso l’intercettazione, e a seconda di chi la mette in pratica, si materializza nel cinema  l’onnipotenza del controllo degli apparati statali come la pericolosità di un complotto eversivo: l’intercettatore è in genere una figura secondaria, un mero esecutore tecnico, l’anonimo e irresponsabile elemento umano al servizio della legge o, più spesso, di attività illegali.

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