I Posti telefonici pubblici

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Il Posto telefonico pubblico, contrassegnato dalla sigla Ptp, fece la sua comparsa in Italia contemporaneamente alla nascita delle prime reti telefoniche, tanto che nel 1885, pochi anni dopo l'invenzione del telefono, erano già in funzione 29 Ptp. Da quel momento si trattò di uno sviluppo continuo. D'altra parte la diffusione del telefono nelle case fu particolarmente lenta e difficile, basti pensare che solo nel 1936 si raggiunse il traguardo di 1 abbonato telefonico ogni 100 abitanti.

Documenti

  • Ironie sui primi Ptp

    Nel 1929 la società telefonica Telve, che serviva la zona delle Tre Venezie, era oramai un’azienda del Gruppo elettrico Sip. Tra le pagine della stampa aziendale di quegli anni venne dato ampio spazio agli investimenti e alle innovazioni che interessano le varie società del Gruppo.
    Nella vignetta di «Sincronizzando…», rivista del Gruppo elettrico Sip, n. 11, 1929, viene sottolineato in modo ironico la distanza che esiste tra i “preistorici” Posti telefonici pubblici, dove il cenralino era collocato all’interno di una normale abitazione, e i “moderni” PTP.

  • Il nuovo Ptp di Padova

    Dopo le difficoltà dei primi anni di vita, la Telve fu acquisita nel 1928 dal Gruppo elettrico Sip. A partire da quell’anno iniziava una nuova programmazione degli investimenti, tra cui il potenziamento dei Posti telefonici pubblici. Nel 1930, all’inaugurazione del nuovo Ptp di Padova, avvenuta alla presenza di numerose autorità civili e militari, «Sincronizzando…», rivista del Gruppo elettrico Sip, n. 3, 1930, dedicò un ampio articolo illustrato da nitide immagini.

  • Densità telefonica: comuni dotati e comuni sprovvisti di telefono

    Tabella tratta dalla Relazione esercizio finanziario 1950-1951 dell’Asst-Azienda di Stato per i servizi telefonici.

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