Discriminazioni razziali e di genere

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Nel verbale del Consiglio di Amministrazione della Stipel, riunitosi il 25 novembre 1938 sotto la presidenza del prof. Ugo Bordoni, fu scritta una pagina nera della storia dell’azienda, che corrisponde a un atto infamante nella storia d’Italia:  la promulgazione delle leggi razziali contro gli ebrei voluta dal governo di Mussolini.
 
 “Quattordici dipendenti, di razza ebraica”

Dell’immediata applicazione in Stipel del Decreto Legge del 17 novembre 1938, che  all’articolo 13 vietava  agli enti pubblici e alle aziende statali e parastatali di avere alle proprie dipendenze persone appartenenti alla razza ebraica, fu data informazione dal presidente,  nel paragrafo dedicato ai temi relativi al “Personale”, in appena quattro righe: “Quattordici dipendenti, di razza ebraica, sono stati recentemente inviati in licenza, in attesa di ulteriori istruzioni circa l’applicazione dei provvedimenti in materia razzista”.

Documenti

  • La decisione Stipel in seguito al D.L. del 17 novembre 1938

    Stralcio dal verbale del Cda Stipel, 25 novembre 1938 (Fondo CSS-Carte sociali Stipel).

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