Nei contratti

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 Impiegati e operai

Nei primi regolamenti in vigore presso le prime società concessionarie i dipendenti erano contrattualmente distinti in operai e impiegati. Tale distinzione rimarrà in vigore fino al primo contratto collettivo redatto dopo la Liberazione nell’agosto del 1945. Per gli anni Trenta un’informazione di dettaglio sull’inquadramento del personale e sui minimi salariali o di stipendio proviene dalla documentazione relativa alla contrattazione aziendale della Teti del 1934. Allora ogni categoria comprendeva diverse qualifiche professionali con minimi di salario differenti. Ad esempio la prima categoria degli operai, quella meglio retribuita, comprendeva i meccanici, i giuntisti e i capisquadra guardafili, mentre della seconda categoria facevano parte i restanti guardafili e la totalità dei riparatori e degli operatori al permutatore. Le telefoniste erano inquadrate come operaie e gli stipendi potevano variare in relazione dell'importanza delle centrali in cui operavano.

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