Da Gianni Rodari, Favole al telefono, Einaudi, Torino, 1962

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 Storie al telefono
 
La telefonata interurbana, che non consente di conversare a lungo, a causa dei costi, ma permette di mantenere a distanza un intenso rapporto affettivo, diventa pretesto narrativo per una delle più fortunate opere di Gianni Rodari, Favole al telefono (1962). E’ infatti alla comunicazione telefonica che il ragionier Bianchi, sempre in viaggio per lavoro, affida le storie che racconta ogni sera alla sua bambina.

... Il ragionier Bianchi, di Varese. Era un rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l’Italia intera, a Est, a Ovest, a Sud, a Nord e in mezzo, vendendo medicinali.
La domenica tornava a casa sua, e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: - Mi raccomando, papà: tutte le sere una storia.
Perché quella bambina non poteva dormire senza una storia, e la mamma, quelle che sapeva, gliele aveva già raccontate tutte anche tre volte. Così ogni sera, dovunque si trovasse, alle nove in punto il ragionier Bianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla bambina. Questo libro contiene appunto le storie del ragionier Bianchi. Vedrete che sono tutte un po’ corte: per forza, il ragioniere pagava il telefono di tasca sua, non poteva mica fare telefonate troppo lunghe. Solo qualche volta, se aveva concluso buoni affari, si permetteva qualche “unità” in più. Mi hanno detto che quando il signor Bianchi chiamava Varese le signorine del centralino sospendevano tutte le telefonate per ascoltare le sue storie. Sfido: Alcune sono proprio belline.

L'autore 

Gianni Rodari nasce a Omega, sul lago d’Orta nel 1920. Nel 1941 inizia a lavorare come maestro elementare. Nel 1944 partecipa alla Resistenza. Nel dopoguerra, diventato giornalista dell’ «Unità», inizia a scrivere racconti per bambini. Nel 1958 passa a «Paese Sera», affiancando l’attività di giornalista politico a quella di scrittore per l’infanzia, acquisendo fama internazionale. Tra le sue opere Filastrocche in cielo e in terra (1960), Favole al telefono (1962), Il libro degli errori (1964), Storie di re Mida (postumo, 1983). Muore a Roma nel 1980, dopo un intervento chirurgico.

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