Da Nico Orengo, Ribes, Torino, Einaudi, 1988

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 Nella radio locale
 
Negli anni Settanta, con l’avvento delle radio private, il telefono diventa il mezzo più immediato per coinvolgere il pubblico, ricorrendo anche alle sollecitazioni più audaci. In questo passo, tratto da Ribes di Nico Orengo, il conduttore di un programma notturno di una radio dell’entroterra ligure invita chi lo ascolta a uno streap-tease al telefono. Un anziano prete, appurato che il “depravato” è un suo parrocchiano, tenta, senza molto successo, di introdursi nella trasmissione hard.

L'insonnia lo strappò ad un sogno agitato. Cercò sul comodino il bicchiere della camomilla, poi schiacciò il pulsante dell'ora sulla radio. Erano le due del mattino e Radio Veronica One trasmetteva ancora. Don Lercari riconobbe l'Orfeo di Montevedi e si complimentò: l'emittente migliorava nella notte. Ma poi, con orrore, dovette ricredersi: squittii, mugolii e altri lamenti gli segnalavano inequivocabilmente che la "favola pastorale" faceva da sfondo a ben altre note.
Era quello sciagurato di Fabrizio, il gestore diurno della locale farmacia, laureato in medicina a Bologna, a dirlo a chiare lettere: - Strip-tease a suon di classico, amici. Spogliatevi con noi ovunque voi siate. E' estate. In diretta dai microfoni di Radio Veronica One le più belle ragazze dell'estate di Acquadolce si spogliano per voi. Ascoltate, ascoltate...
Don Lercari prese il telefono e chiamò 5757, Radio Veronica One. Gli rispose una voce assonnata, femminile, poteva essere la Lucia, la bidella della Chiappori, scuole elementari. - Chi è in linea? - Don Lercari alterò la voce: - Voglio Fabrizio.
- E' in trasmissione, attenda.
Il sacerdote ebbe un moto di disgusto, ma attese. Dopo qualche minuto gli arrivò alle orecchie la voce di Fabrizio.
- Sono Fabrizio di "Spogliatevi con noi ovunque voi siate". Chi è al telefono? Questa sera, domani sera e dopodomani niente da fare. Se mi lasciate il nome posso farvi spogliare con noi per la metà della prossima settimana. Ho il carnet pieno di richieste. Che dite?
- Fabrizio...
- Dica, nome e cognome.
Don Lercari stava perdendo la pazienza. Disse:
- Fabrizio, sono Don Lercari...
- Perbacco, padre. Amici, gran successo ai microfoni di "Spogliatevi, ovunque voi siate". Pensate, ai microfoni di Radio Veronica One abbiamo il nostro amato e infortunato padre Lercari. E' il caso di dire che la nostra audience si fa sempre più strada, supera barriere.
- Imbecille, - sbottò don Lercari, - volevo dirti che sei un imbecille. Ti rendi conto delle idiozie che state vomitando?
Urlava, ormai.
Dall'altra parte del telefono e dell'altoparlante della radio si sentiva la voce di Fabrizio: - Ma padre, non faccia così, le fa male. E' un gioco. Un gioco innocente -. E poi: - Lucia, Lucia, presto, togli la linea, passa un'altra telefonata, metti musica! - La voce implorante di Fabrizio cadde di netto mentre la porta della stanza di don Lercari si apriva di colpo per lasciar entrare madre Virginia.
- Cosa succede, perché urlate, padre?
- Strip-tease, strip-tease radiofonico, madre Virginia... quei mascalzoni di Radio Veronica One. Ma li avete sentiti? La Lucia, il Fabrizio...?
- Calmatevi, padre.
Madre Virginia posò il ricevitore, accarezzò la fronte del vecchio prete e lo obbligò a mandar giù una pastiglia con un sorso di imbevibile camomilla fredda.
- Anche voi, benedetto, - rimbrottava madre Virginia, - cosa andate ad ascoltare a quest'ora... è notte... è tardi, sapete come sono i giovani. Fa caldo, scherzano. Su, andiamo, dormite, cercate di dormire... - Don Lercari la guardava sbigottito. Perché madre Virginia prendeva la cosa con tanta leggerezza? Aveva capito che cosa succedeva ai microfoni di Radio Veronica One? O anche lei, nella sua guardiola, faceva parte della loro vasta fascia di ascoltatori?

L'autore 

 
 Nico Orengo, nato a Torino nel 1944, ma molto legato alla Liguria di cui è originaria la sua famiglia, lavora dal 1964 al 1977 presso la casa editrice Einaudi. Quindi viene assunto nella redazione del quotidiano «La Stampa» e dal 1989 al 2007 ne dirige l’inserto settimanale «Tuttolibri». Esordisce come scrittore nel 1969, con il romanzo sperimentale Per preparare nuovi idilli, a cui seguono fra gli altri Ribes (1988), Le rose di Evita (1990), La guerra del basilico (1994), La curva del Latte(2002), Di viole e di liquirizia (2005), Islabonita (2009), tutti pubblicati da Einaudi.  Con  Guanda pubblica invece la galleria lirica Narcisi d’amore. Poesie 1974-1994 (1997). Muore a Torino nel 2009.

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