Il terremoto in Irpinia

StampaEmail

Il terremoto dell’Irpina è stato il più grande evento sismico italiano del secondo dopoguerra. Il 23 novembre del 1980, alle 19.35, una forte scossa di magnitudo 6.9 colpì vaste aree della Campania e della Balisicata, e in minor misura della Puglia. Tra i moltissimi i comuni colpiti, in tutto 688, le vittime furono circa 3000, con quasi 9000 feriti, 280000 sfollati e pressoché la metà del patrimonio abitativo andò distrutto.
I danni maggiori riguardarono i paesi delle provincie di Avellino, Salerno e Potenza, e in particolare i comuni di Laviano, S. Angelo dei Lombardi e Lioni, completamente distrutti, e quelli Caposele, San Michele di Serino, Senerchia e Teora.

Documenti

  • La testimonianza dei lavoratori delle telecomunicazioni

    Sul periodico «Cronache dal Gruppo» della Stet (numero 33, 1981) è pubblicato un ampio resoconto, a distanza di due mesi dal terremoto dell’Irpinia, sull’attività svolta dai telefonici nelle aree colpite. Di seguito uno stralcio corredato da documentazione fotografica.
     

Commenti+ lascia un commento

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Use to create page breaks.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

© 2012 Telecom Italia | Partita IVA: 00488410010