Il terremoto di Umbria e Marche

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La scossa più forte (magnitudo 6.0) del terremoto che colpì le regioni dell’Umbria e delle Marche si registrò la mattina del 26 settembre 1997 verso le 11.40. Dal sisma fu interessata un’area di circa 50 km, posta tra le località di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Sellano e Norcia, con epicentro ad Annifo, una frazione del comune di Foligno.
I comuni più colpiti furono 48, tra cui Assisi, dove crollò la volta giottesca della chiesa di San Francesco, Gubbio, Foligno, Norcia, Valfabbrica, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Sellano, Carmiano, Fiordimonte, Castelsantangelo sul Nera. Complessivamente le vittime furono 11 (4 delle quali causate dal crollo della volta della basilica di San Francesco di Assisi), 100 i feriti e circa 32.000 gli sfollati, con più di 80.000 abitazioni danneggiate.

Documenti

  • Come scatta l’emergenza

    Sulle pagine della stampa aziendale una descrizione del “Piano di emergenza di Protezione Civile”, adottato da Telecom Italia in seguito agli eventi alluvionali del dicembre 1994 e attivato in occasione del terremoto di Umbria e Marche. Tratto da «Pianeta Telecom» n. 10, 1997

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