Le carte dell'architetto Nino Rosani

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Nino Rosani nasce a Torino nel 1909 e giovanissimo, a soli 14anni, entra come apprendista-impiegato alla Lancia riuscendo contemporaneamente a proseguire gli studi. Nel 1930 ottiene l'abilitazione tecnica nella sezione geometri dell'Istituto Tecnico Sommeiller, per poi specializzarsi in ingegneria civile presso l'Istituto Tecnico Superiore di Friburgo. Nonostante il diploma e il ruolo dirigenziale nel Servizio Impianti e Costruzioni dell'Ufficio Costruzioni Lancia, per il quale ha già firmato il progetto e diretto i lavori di numerosi stabilimenti italiani, non gli è consentita l'iscrizione al Politecnico di Torino. Il rapporto con la Lancia culmina nella progettazione, in collaborazione con Giò Ponti, del palazzo per uffici, noto come "grattacielo Lancia", edificato a Torino a scavalco della via Vincenzo Lancia e oggi trasformato in residenza. Riuscirà ad iscriversi al Politecnico torinese solo a 33 anni dopo aver conseguito presso l'Accademia Albertina della stessa città il diploma di maturità artistica. Nel 1947 consegue la laurea in architettura e da quel momento affianca all’impiego presso la casa automobilistica torinese l’attività di libero professionista, dando vita a uno Studio di Architettura Industriale, che lo assorbirà totalmente a partire dal 1958. Nel 1952, insieme a Mollino, Bordogna, Campo, Dolza e Graffi è impegnato nella realizzazione del quartiere INA-Casa di corso Sebastopoli a Torino. Nel 1966 entra in Studio il figlio Paolo, architetto, che condurrà l’attività fino al 2010. Ai Rosani, per incarichi spesso ripetuti nel tempo, si rivolgono importanti nomi italiani e stranieri dell'imprenditoria industriale, delle telecomunicazioni, della grande distribuzione e turistico-ricettiva. Tra i progetti di maggiore rilievo gli stabilimenti Oreal, il centro ricerche Pininfarina, gli stabilimenti e le case CIR, CSELT, sedi Sip/Telecom, lo stabilimento San Bernardo di Ormea (CN). Nino Rosani muore a Torino nell’agosto 2000.
Nella galleria Le carte dell'architetto, oltre alle immagini del progetto Cselt, sono consultabili i documenti predisposti a cura dell'architetto Rosani per l'intitolazione al manager Stet Guglielmo Reiss Romoli della via sulla quale sorge il complesso Cselt.
Si ringrazia il Politecnico di Torino per la messa a disposizione della documentazione del Fondo Rosani (173/1) conservato presso il Laboratorio di Storia e Beni Culturali del DIST-Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.  
 
 

Documenti

  • Sergio Pininfarina presenta l'opera di Nino Rosani

    Il noto imprenditore e designer Sergio Pininfarina, presentando gli scritti dell'architetto Nino Rosani, coglie l'occasione per descriverne oltre le opere anche le caratteristiche umane. Tratto da Nino Rosani, Torino, EDA, 1974. 

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