I notturnisti

StampaEmail

Alle sette entravano le operatrici dei centralini, alle otto gli operai, alle otto e mezzo gli impiegati, alle ventidue era la volta dei notturnisti, che occupavano i posti delle “signorine” fino al giorno dopo. Dei “notturnisti” non c’è traccia nei principali dizionari della lingua italiana, anche se il termine è del tutto ordinario nella lingua comune per indicare quei lavoratori che svolgevano il turno di notte, nelle fabbriche a ciclo continuo come anche nelle società telefoniche. Erano dipendenti maschi. La rigida suddivisione di genere tra operatrici telefoniche diurne e notturnisti rispondeva agli obblighi previsti dalla legge n. 818 del 10 novembre 1907, il primo Testo Unico emanato in Italia per difendere le donne da condizioni di sfruttamento sul lavoro, che vietava o comunque limitava il lavoro notturno femminile.

Commenti+ lascia un commento

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Use to create page breaks.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

© 2012 Telecom Italia | Partita IVA: 00488410010