La Sip telefonica e le società concessionarie (1925-1994)

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L’Archivio è articolato in 10 fondi per complessive 2633 unità archivistiche e si riferisce a due grandi fasi della storia della telefonia italiana: quella delle società telefoniche concessionarie attive dal 1925 al 1964, e quella della Sip-Società italiana per l’esercizio telefonico poi Società per l’esercizio delle telecomunicazioni, nata nel 1964.
La prima fase ebbe inizio il 1° luglio 1925, quando cinque società private, vincitrici della gara per l’esercizio del telefono nelle 5 zone in cui fu organizzato il territorio italiano, ottennero dal Governo la concessione dell'esercizio telefonico.

Documenti

  • Il primo verbale del CdA della Telve del 1923

    Il 5 maggio 1923 si riunisce per la prima volta a Venezia il CdA della Società anonima telefonica veneta costituita da industriali di diverse società telefoniche, che nel 1924 cambierà ragione sociale in Telve-Società telefonica delle Venezie.
    Vengono elette le principali cariche sociali: presidente il conte Alberto Cattaneo, industriale e gerente della Società telefonica altro Veneto e presidente della Società anonima padovana per il telefono; Amministratore Delegato l’industriale ing. Cesare Calandri.
    (Fonte: TELVE, n. 1)

  • L’atto costitutivo della Timo del 1923

    Il 20 dicembre 1923 viene costituita a Roma la Società Abruzzese-Molisana telefoni, che nel 1924 muterà ragione sociale in Timo-Società telefoni Italia media-orientale. Il principale promotore è l’avvocato Pietro Palloni, proprietario della Società Adriatica telefoni e Presidente della Cassa di Risparmio di Rimini. Tra i consiglieri è presente l’avvocato Salvatore Pugliese, che diventerà negli anni successivi il principale consulente delle tre società telefoniche controllate dalla Sip elettrica (Stipel, Telve e Timo) per la gestione dei rapporti con lo Stato.
    (Fonte: TIMO, n. 225)

  • L’atto costitutivo della Teti del 1924

    La Teti - Società telefonica Tirrena è fondata a Livorno nel 1924 da una cordata guidata dagli industriali Orlando e Pirelli. Tra i sottoscrittori del capitale sociale compaiono numerose società elettriche operanti prevalentemente in Toscana e Liguria.
    (Fonte: ADS Roma, n. 1805)

  • Il primo verbale del CdA della Stipel del 1925

    Il 1° luglio 1925, presso il Palazzo dei Telefoni di Milano, si insedia il CdA della Stipel-Società telefonica interregionale Piemonte e Lombardia. L’azienda è fondata dal Gruppo elettrico Sip che pone alla guida l’ing. Gian Giacomo Ponti, nominato alla Presidenza, mentre alla vice presidenza è nominato il senatore Ettore Conti, altro industriale elettrico e attivo nel settore del credito.
    Tra i consiglieri sono presenti: il senatore Giovanni Agnelli, proprietario della Fiat, il prof. Giuseppe Broglia, dirigente Fiat, Vittorio Zangelmi, imprenditore piemontese già attivo nel settore telefonico e Giuseppe Besozzi, industriale biellese.
    Durante la seduta Ponti legge il  primo “Ordine di servizio” rivolto a tutto il personale della nuova impresa telefonica.
    (Fonte: CSS - Carte Sociali Stipel, AdS Pescarito, n. 161)

  • Il primo verbale del CdA della Set del 1925

    Il 30 aprile 1925 si riunisce a Roma il Consiglio della Set-Società esercizi telefonici, fondata da un gruppo di industriali biellesi e dalla società svedese Ericsson.
    Sono presenti, in rappresentanza dell’intero capitale, i consiglieri Gottlieb Piltz, presidente della Ericsson, l’ing. Giulio Ajmone, rappresentante degli industriali biellesi, e l’ing. Ugo Pellegrini, futuro Direttore generale della Set.
    Ajmone dà comunicazione dell’aggiudicamento della gara per l’esercizio del telefono nelle regioni meridionali e la Sicilia e indice un’assemblea straordinaria per l’adeguamento dello Statuto.
    (Fonte: SET, Verbali del CdA n. 1)

  • La guerra e i danni alle strutture telefoniche nel verbale del CdA della Stipel del 16 gennaio 1943

    Il 16 gennaio 1943, presso la sede Stet di Torino, si riunisce il CdA della Stipel. Al primo punto in discussione nell’odg ci sono i gravi danni che i bombardamenti, verificatisi tra il 18 novembre e l’11 dicembre 1942, hanno inferto alla rete, agli edifici, alle centrali e ai magazzini della società. Tra le strutture più colpite, le centrali Centro e San Paolo di Torino. Dalle prime approssimative stime, si valuta che le incursioni aeree hanno causato l’interruzione del servizio per circa 14.500 abbonati alla rete urbana.
    Nella seconda parte del Verbale i consiglieri fanno il punto della situazione societaria (Elenchi telefonici, stato dell’utenza e del traffico telefonico, gestione del personale e welfare aziendale).
    (Fonte: CSS - Carte Sociali Stipel, AdS Pescarito, n. 165)

  • Il primo Bilancio Sip del 1965

    Nel 1964 le cinque società telefoniche (Stipel, Telve, Timo, Teti e Set) vengono fuse per incorporazione nella Sip elettrica e nasce la nuova Sip- Società italiana per l’esercizio telefonico.
    Il presidente è l’ing Giovani Someda, professore di elettronica a Bologna, Padova e al Politecnico di Torino. Amministratore delegato l’ing. Carlo Perrone, già Direttore generale del Gruppo elettrico Sip.
    Tra i consiglieri del CdA sono presenti alcuni dei principali manager delle ex società telefoniche, come l’ing. Giulio Curà, Direttore generale della Timo; tra i rappresentanti del mondo bancario Paolo Ricaldone, Presidente della Cassa di Risparmio di Torino; in rappresentanza dell’Iri, il suo Drettore generale l’avvocato Enrico Basola.
    (Fonte: Sip-Società italiana per l’esercizio telefonico. Relazioni e Bilancio al 31-12-1964)

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